domenica, luglio 18, 2004

19 Luglio 1992 - 19 Luglio 2004

«La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità» (P.Borsellino, 23 Giugno 1992, commemorando la morte dell'amico Falcone...)


Passando ieri notte in autostrada, nel tratto presso Capaci in cui nel '92 venne ucciso Falcone con la sua scorta, noto una cosa mai vista prima...Lungo l'autostrada si erge un'alta lapide che porta incisi il nome del giudice, della moglie e dei tre agenti della scorta morti nell'esplosione...Ma ciò che appare più raccapricciante è una piccola costruzione sulla montagna proprio in corrispondenza della lapide, tutta illuminata di rosso..forse ad indicare il punto da cui è stato dato l'ok per fare esplodere l'autobomba...

 

 

 

E' macabra ed inquietante, ma trasmette bene il senso di persistenza nella memoria, l'inevitabilità e la necessità del ricordo, non una sterile reminiscenza di quanto accaduto, ma l'effettivo mutamento di pensieri e comportamenti, lo sradicamento di logiche erronee, l'apertura a comportamenti fondati su onestà morale ed intellettuale...

Eppure in questa mia terra, in questa nostra terra, "bellissima e disgraziata", tutto appare tacere nuovamente...

Accadde 12 anni fa, accadde 12 anni fa...


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venerdì, luglio 16, 2004
Nel mirino le espulsioni coatte e l'arresto obbligatorio
La Consulta boccia la Bossi-Fini
"E' parzialmente incostituzionale"

ROMA - Con due sentenze la Corte costituzionale, apre una crepa nella Bossi-Fini. La legge sull'immigrazione, scrive la Consulta, è incostituzionale laddove prevede che il clandestino possa essere espulso dal nostro Paese senza stabilire che il giudizio di convalida del provvedimento del questore debba svolgersi in contraddittorio prima dell'accompagnamento alla frontiera, con le garanzie della difesa. La legge è incostituzionale anche nella parte in cui prevede l'arresto obbligatorio in flagranza di reato per lo straniero che, senza giustificato motivo, non abbia rispettato l'ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro cinque giorni.

Secondo la Consulta la norma che impone l'arresto obbligatorio "non trova nessuna copertura costituzionale". Anzi viola due articoli della Carta: l'articolo 3 che sancisce l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e l'articolo 13 che legittima l'adozione da parte dell'autorità amministrativa di provvedimenti che incidono sulla libertà personale solo in casi eccezionali di necessità e urgenza.

Abito in un'isola facilmente raggiungibile da profughi africani ed emigrati di diversa provenienza...pur riconoscendo l'inevitabilità dell'adozione di misure che regolamentino il flusso dell'immigrazione, non posso non sorridere compiaciuta dinanzi a quest'ultima manovra della Consulta...Qualsiasi provvedimento cautelativo, infatti, va preso nel pieno rispetto della dignità dell'essere umano e, soprattutto, con quell'atteggiamento di apertura e accoglienza che nasce dalla consapevolezza dell'esistenza di una profonda uguaglianza fra gli individui...

Posso sbagliarmi, ma credo che, pur varcata la soglia del terzo millennio e superati i pregiudizi di superiorità della razza occidentale, si resti ancora imbrigliati in comportamenti ostili e sprezzanti verso gli immigrati, dettati dal rifiuto di integrazione, dalla paura del diverso, dall'incapacità di rinunciare ad una parte del proprio per condividerlo con l'altro...

Ci arroghiamo diritti che non ci appartengono, abbarbicati in una salda roccaforte di ipocrisia e indifferenza che dona ancora a qualcuno sogni tranquilli...

Ma fino a quando?






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mercoledì, luglio 14, 2004

Oggi, 14 Luglio, a Palermo festeggiamo "la Santuzza"...Eh sì! Come ogni anno è giunto il consueto appuntamento con il festino di Santa Rosalia...Per chi non conoscesse la vita di questa fanciulla, proclamata, a buon diritto, santa patrona della città, ricordiamo che la nobile Rosalia Sinibaldi, per sfuggire alle pretese di un cavaliere della corte di Ruggero d'Altavilla, all'inizio del XII sec. si rifugiò a Monte Pellegrino dove cominciò a dedicarsi al silenzio ed alla preghiera...

da allora nessuno seppe più nulla della nobile fanciulla...

Nel 1624, mentre la peste imperversava a Palermo, lo spirito di Rosalia apparve ad un cacciatore raccolto in preghiera sul monte, e lo esortò a portare le sue ossa in processione lungo le vie della città. Palermo venne così liberata dalla peste e Rosalia ne divenne la santa protettrice. A distanza di quasi quattro secoli dall'evento, celebriamo ancora il festino ricordando la processione delle sante reliquie attraverso le vie della città...

E questa sera, fra la sfilata di carri allegorici per le strade del centro storico... ...i fuochi di mezzanotte... ...e la consueta mangiata di "mellone" e "babbaluci" ...potremo festeggiare ancora una volta "il miracolo della Santuzza", unendoci, così, alla gioia del nostro sindaco....Buon festino a tutti!

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martedì, luglio 13, 2004

Che rispetto hanno i professori universitari per gli studenti???

Quanto è lecito subire continue angherie, soprusi e umiliazioni da parte di chi dovrebbe darti una formazione e invece non fa altro che portare avanti i propri interessi, economici e di prestigio sociale, senza alcun rispetto per il lavoro degli studenti?

Vi è poi chi, contrariamente a questo, mostra profonda umiltà e attenzione verso i ragazzi, svolgendo con serietà e professionalità il proprio compito...

Non parlo a titolo personale, ma credo di interpretare gli sfoghi di chi vede continuamente vanficato il proprio lavoro da parte di docenti arroganti e presuntuosi che, anzichè promuovere l'individuo contribuendo allo sviluppo di una seria autostima, non fanno che demotivarlo con il loro comportamento e la loro mancanza di riguardo...

Ogni gerarchia dovrebbe essere una gerarchia di servizio...quanto più si è grandi, tanto più occorerebbe mettere al primo posto l'umiltà...

Il principio della sapienza è una dichiarazione di umiltà...l'uomo sapiente è colui che capisce di essere ancora profondamente piccolo e di avere tanta strada innanzi a sè...

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lunedì, luglio 12, 2004

Riflettevo amaramente sull'esiguità dello spazio che la società contemporanea ha riservato alla cultura, e alla scarsa considerazione della stessa sia in termini economici che di prestigio sociale...La cara signora Moratti, evidentemente coadiuvata da inetti che individuano le basi della formazione umana sulle "tre I" (Internet/Inglese/Impresa), con la sua becera riforma scolastica sta lentamente logorando quella che è la ricchezza del patrimonio culturale della nostra scuola: una formazione classica, capace di attingere alle profondità dell'animo umano attraverso percorsi che risalgono ad oltre duemila anni fa (nell'antica Grecia) ma i cui riflessi giungono evidenti e tangibili fino ai giorni nostri.

Quanto ancora durerà questa dissoluzione della cultura umanistica? Fino a che punto è lecito privilegiare una "formazione" (se così si può chiamare!) assolutamente tecnica e meccanica, che rende gli individui competenti ed efficientisti privandogli degli strumenti che consentono loro di "affrontare se stessi", di guardarsi dentro e di convivere adeguatamente con i propri silenzi e la propria interiorità?

La cultura, il legame col passato, la letteratura ci mettono in grado di costruirci un'identità individuale e collettiva, così da "fare un uso adeguato della nostra solitudine" (H.Bloom), mettendoci dinanzi a noi stessi, alle nostre problematiche esistenziali, cercando di individuare delle possibili soluzioni...

Privare l'uomo di tali strumenti equivale a privarlo del suo spazio vitale, di ciò che gli appartiene più profondamente, di ciò che caratterizza la sua specificità...

Cara signora Moratti, non ti accorgi di come si stia disumanizzando l'uomo???

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sabato, luglio 03, 2004

Ieri pomeriggio, girando nei dintorni di Catania, ad Acireale, sono entrata quasi per caso in una piccola cappella isolata...

...nel silenzio di preghiera, al senso di pace interiore si aggiungeva il desiderio di raccoglimento, di orazione di quiete...

Fra gli alberi, la piccola costruzione si ergeva timida eppure imponente, con quella possanza che solo dall'Eterno può trarre nutrimento...E fra le pareti, il disegno di una finta porta, da cui faceva capolino il corpo di un uomo, un frate, anch'esso dipinto, a intimare il silenzio...quasi invitasse il visitatore a tacere dinanzi al miracolo di quello che accadeva, ad ascoltare, con muto stupore, il silenzio dell'Eterno, lasciandosi riempire dalla grandezza del suo mistero...

E mentre lui dorme di là, un senso di pace mi pervade nuovamente...

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venerdì, luglio 02, 2004

Oggi ho passato una splendida giornata a Catania...

C'erano 34 gradi!!! Ma il calore era dentro più che fuori...

affacciati sui faraglioni di Acitrezza

dove Verga vedeva rientrare La provvidenza dei Malavoglia, abbiamo ripercorso spazi e tempi della letteratura che fu...

Echi di memorie passate che risuonano ancora nella risacca, sotto la calda ombra di Acicastello buona estate a tutti!!!

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