venerdì, giugno 30, 2006

"Le parole sono importanti..."

aus Caro Diario von Nanni Moretti

Ricordate l'indimenticabile dialogo fra Michele (alias Nanni Moretti) e la giornalista nel film "Palombella Rossa"?

-  No... io non lo so, però senz'altro lei ha un matrimonio alle spalle a pezzi...
- Ma che dice?!
- Scusi forse ho toccato un argomento...
- Non è l'argomento, è l'espressione!... "Matrimonio a pezzi"...
- Preferisce "rapporto in crisi"? Però è così kitsch!...
- [si tocca il cuore] Dove l'è andata a prendere quest'espressione, dove l'è andata a prendere?!...
- Io non sono alle prime armi...
- "Alle prime armi"?! Ma come parla?!
- Anche se il mio ambiente è molto cheap...
- Il suo ambiente è molto ...

- CHEAP!
- [sberla] Ma come parla?!
- Senta ma lei è fuori di testa!!
- [sberla] E due! Come parla?! Come parla?! Le parole sono importanti! Come parla?!

E' senz'altro così...Le parole sono importanti...Le parole sono importanti...Ma quanto poco sappiamo usarle...quanto siamo in grado di cogliere in esse le sfumature essenziali che rivelano le recondite profondità di un dialogo???

Dice Thomas Mann: "La parola esatta ferisce. Alla realtà piace che si parli con frasi sciatte; ogni artistica precisione nel definirla le procura altrettanto veleno. Eppure il vero amante della parola preferirà inimicarsi il mondo che sacrificare una sola sfumatura"...

E noi??? Siamo dei veri amanti della parola??? Come usiamo le nostre parole???

postato da: mymy alle ore 13:46 | Permalink | commenti (30)
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mercoledì, giugno 28, 2006

"Individui ricchi d'amore"

"L'insegnante deve rivelarsi come essere umano. [...] Credo che l'insegnamento sia questo...un processo nel quale io non volgio trasformarti a mia immagine, come io desidererei, ma voglio ricondurti a te stesso, a ciò che sei, alla tua unicità, alla tua bellezza originaria"   (L. Buscaglia, Vivere, amare, capirsi)

"Forse l'amore è il processo con il quale ti riconduco dolcemente a te stesso" (A. Saint-Exupery)

In questi giorni, alle prese con scrutini e valutazioni di fine anno, avverto sempre più, giorno dopo giorno, il peso del giudizio...Bocciare o promuovere un ragazzo è una scelta estremamente difficile, che comprende così tanti fattori...

Allora, ciò che conta, al di là della valutazione finale, è la relazione che si è creata fra il ragazzo e l'insegnante: occorre, infatti, che quest'ultimo sia non solo un essere umano, ma un individuo ricco d'amore, che sappia valorizzare e promuovere l'unicità di ogni allievo, al di là del suo rendimento scolastico.

Ora, credo che, seguendo la lezione dei Salmi, i due criteri che debbano ispirare il giudizio, siano la Misericordia e la Verità...La Misericordia senza Verità diventa buonismo, mentre la Verità senza Misericordia diventa spietatezza...

Allora? Misericordia e Verità s'incontreranno...e nel frattempo, forse, tanti insegnanti dovrebbero realmente rivelarsi come essere umani...ma...

...il giudizio non è mai facile...

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lunedì, giugno 26, 2006

"Il tempo delle fragole"

Ecco una parabola che Buddha narrò ai suoi discepoli:

"Un uomo incontrò una tigre in un campo. Questa lo inseguì ed egli fuggì.

L'uomo arrivò sull'orlo di un precipizio, inciampò e cominciò a cadere nel vuoto. Allora stese la mano e si aggrappò a un piccolo cespuglio di fragole che cresceva lungo il fianco del dirupo.

Rimase lì appeso per qualche istante, con sopra la tigra affamata, e sotto il profondo burrone dove avrebbe presto trovato la morte.

All'improvviso scorse una bella fragola matura in mezzo alle foglie. Tenendosi al cespuglio con una mano, colse la fragola con l'altra e se la mise in bocca. Non aveva mai assaggiato una fragola più dolce in vita sua!"

Miei cari amici...a volte, nella vita, ci troviamo in situazioni di estrema difficoltà...ci sentiamo anche noi  fra la tigre e il burrone...

E in questi casi, cosa occorre fare? Quando proprio non troviamo (o non esiste!) una soluzione, allora tanto vale assaggiare quella fragola! E quali sono le nostre fragole? Un buon libro, una tazza di caffè, una canzone che ci piace, un film al cinema, la telefonata ad un amico...

Tutte queste cose ("fragole") non ci traggono fuori dalla situazione difficile, ma ci aiutano ad affrontarla meglio poichè ci mettono di buon umore...

E voi? Quali sono le vostre "fragole"?

postato da: mymy alle ore 14:09 | Permalink | commenti (17)
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domenica, giugno 25, 2006

"Il sesto senso"

"Per uno scrittore "inventare" somiglia molto a ricordare qualcosa che non è mai accaduto o che è accaduto in parte.

Riferire un avvenimento vuol dire evocarlo...

Mi riferisco allo "spazio mentale" dentro cui inventiamo e costruiamo (facciamo accadere) le nostre storie.

E' il regno che potremmo chiamare "del sesto senso", dell'intuizione..." (V. Cerami, Consigli a un giovane scrittore).

Scrivere, girare un film, disegnare un'immagine...sono tutte operazione che rivelano quella segreta facoltà, presente negli uomini, che si chiama immaginazione, e che si configura proprio come un sesto senso che ci consente di scorgere uno squarcio nel reale così da penetrare in territori che normalmente restano celati a chi non è dotato di tale capacità intuitiva...

Adesso vi chiedo: quanto siete disposti ad abbandonarvi a questo sesto senso??? Quanto siete disposti a lasciarlo operare in voi???

postato da: mymy alle ore 18:07 | Permalink | commenti (7)
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giovedì, giugno 22, 2006

"E poi non ne rimase nessuno..."

Da circa dieci mesi, insieme ad altri dieci pazzi, stiamo provando a mettere in scena il giallo di Agatha Christie "Dieci piccoli Indiani", noto, soprattutto per la sua conclusione: "E poi non ne rimase nessuno...".

I dieci protegonisti, misteriosamente invitati in una villa solitaria su di un'isola a forma di testa, vanno morendo ad uno ad uno uccisi da un folle omicida di cui si ignora l'identità fino al termine del romanzo, e ogni volta che uno di loro muore, scompare una delle dieci statuette di porcellana a forma di Indiano che stanno sul camino del salotto della casa (da qui il titolo...).

L'impresa è appassionante, ma dubito che riusciremo ad andare in scena prima dell'estate...

Casomai, sappiate che state leggendo il blog della futura Greta Garbo, Ingrid Bergman, Vanessa Redgrave...

Bè...se non altro, recitare insieme agli altri è un'esperienza bellissima e assolutamente coinvolgente!

Il mio ruolo nello spettacolo? Vera Claythorne, la giovane segretaria dei misteriosi signori Owen (che non compariranno fino alla fine del dramma)...

Dunque: tutti invitati per la prima (e l'ultima...temo!).

A presto!

postato da: mymy alle ore 21:24 | Permalink | commenti (17)
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martedì, giugno 20, 2006

"Un amore non estremo ma autentico?"

Finalmente in ferie, riapro questa mia finestra sul mondo...dopo lunghissimi mesi di assenza e innumerevoli esperienze e mutamenti esistenziali!!!

Sono ancora qui... E voi??? Vi sono mancata??? Tornate a farmi visita...stavolta non mancherò più per così lungo tempo...

Nel frattempo vi dedico una frase tratta dal libro che sto leggendo per ora e che mi sento di consigliare a coloro che hanno una passione particolare per le situazioni assurde ed ingestibili, nonchè una innata "vocazione" a mettersi nei guai...E, personalmente, mi ritengo parte di questa categoria...

"L'innamoramento è sempre un'esperienza estrema: quando ci si innamora, l'altro diventa un'ossessione" (Ian McEwan, L'amore fatale)

Un'ossessione assurda e...grottesca! Ma, la questione è: "esiste un amore che non sia estremo e che sia autentico???

A presto, miei cari...

postato da: mymy alle ore 15:28 | Permalink | commenti (12)
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